“Non c’è dolce senza salato” Proverbio latino
Ashton Hall, Yorshire
Settembre 1883
“Tu uomo ridicolo! Fermati, Lyon! Sei crudele e ti dovrò sicuramente ripagare” Diana ridacchiò e si contorse mentre lui iniziava a farle il solletico.
“Aspetta ancora, ragazza” Lyon le stava mordicchiando il lobo dell’orecchio, le dita le carezzavano leggermente le costole. Si dimenava sotto quello di lui.
Egli premette il corpo contro il suo e sentì la sua risposta.
“Lyon” sussurrò, le braccia che si avvolgevano intorno alla sua schiena.
Non ci furono altre parole tra loro.
“Dobbiamo accendere una lampada. Riesco a malapena a distinguere il tuo sorriso femminile soddisfatto, molto compiaciuto”
“Hai la forza, milord?”
“No. Mi sento vecchio e consumato” Si allontanò da lei e accese la lampada accanto al letto. Si accasciò di nuovo, attirandola vicina.
“Sei sudato come un maiale”
“Tu mi insulti, donna, dopo che ti ho fatto urlare di piacere”
Lei sorrise, premendo le labbra contro la sua spalla.
“Tu sei così dolce, Diana, ma immagino che tu sia un po’ salata. Devo indagare ulteriormente” Le passò la lingua lungo la mascella “Dolce come un maialino”
“Non sei galante. Oh, caro, che ora è? Ricorda, Frances e Hawk vengono a cena”
Lyon disse una cosa inelegante e Diana sorrise. Si sollevò su un gomito e abbassò lo sguardo sul suo amato volto “Ti amo, milord”
Lyon grugnì “Penso che sia la mi casa che ami. Mi tolleri soltanto perché io sono il proprietario”
“È bellissima” disse “Non avevo mai visto una casa padronale elisabettiana prima. Anche fredda. Quindi ti terrò. Mi fai calore durante la notte. E devo ammettere che Tanis è molto felice qui”
“Ah! È felice perché viene montata da Flying Davie. Proprio come una cavalla o una donna… soddisfala a letto e sarà felice ovunque”
“Penso che ci sia una qualche verità” disse “Spero che non perderai mai il tuo talento”
“Ricordi quando ti ho picchiata sul sedere?”
Sentì la sua mano carezzarle le natiche “Farò di tutto per salvarmi” disse e lo baciò profondamente sulla bocca.
Ci fu un leggero bussare alla porta della camera da letto.
Lyon gemette “Probabilmente è Kenworthy. Dobbiamo fare il bagno, suppongo, altrimenti Frances e Hawk sapranno esattamente come abbiamo passato il pomeriggio”
“E la mattina”
Lyon si alzò lentamente e si rivolse alla porta “Hai portato l’acqua calda, Kenworthy?”
“È, ehm, qui, milord”
Lyon, poiché era più veloce, fece il bagno per primo. Si vestì mentre Diana canticchiava da sola nella vasca da bagno.
“Diana?”
“Mmm?”
“Patricia arriverà tra tre settimane o giù di lì”
Questo la fece sollevare “Come lo sai?”
Lyon sventolò una lettera verso di lei “Volevo dirtelo prima, poi mi hai sviato. In ogni caso verrà da noi, a Londra, per la Piccola Stagione”
“Come sta Grainger?”
“Secondo tuo padre, sta bene. Lui e Patricia si sono ravvicinati abbastanza. Egli si rammarica molto, naturalmente, di averla mandata dalla sorella della moglie, Mary Foster, ma dice che a quel tempo non vedeva altra scelta. Ma almeno ha mandato i soldi e le ha fornito la dote. Egli è felice che venga da noi. Tuo padre scrive anche a lungo del nostro progetto. Sorprendentemente, è il nostro progetto che ha tirato Deborah fuori dalla sua depressione”
Daniel, pensò, e provò il familiare dolore. Povera Deborah.
Il loro progetto, pensò, mentre si strofinava il sapone profumato alla lavanda sulle spalle. “Papà crede davvero che funzionerà?”
“Sì, credo di sì. Si aspettava, sai, che avrei semplicemente liberato gli schiavi e mandati per la loro strada. Scrive che il villaggio degli schiavi ora è operativo e molto efficiente di nuovo, molto più esteso. Deborah stessa dirige la scuola e tutti gli schiavi, non solo la nostra gente di Mendenhall ne stanno beneficiando”
“E i missionari?”
“Non ancora. Tuo padre è irremovibile su questo punto. Poiché nessuno degli schiavi sarà liberato fino alla sua morte, non vuole problemi e disordini nel frattempo. Egli scrive che cinque anni dovrebbero risultare sufficienti per preparare tutta la nostra gente agli aspetti pratici di essere uomini e donne liberi”
Lyon si fermò un momento, guardando la moglie. Stava uscendo dalla vasca. Trattenne il respiro. Si chiese se la semplice vista di lei l’avrebbe sempre scosso. Aveva legato i suoi bellissimi capelli, con qualche filo che le sfuggiva intorno al volto. Non era abbronzata ora. Le sue spalle erano candide come i seni e il ventre morbido. Si costrinse a distogliere lo sguardo o non sarebbero scesi al piano di sotto per salutare Frances e Hawk.
Disse dopo un momento “Diana, sei certa che questo è quello che vuoi?”
“Come hai detto, Lyon, è il nostro progetto. Sì, ne sono proprio certa”
“Non avrai l’eredità. Anche Savarol Island sarà liberata dagli schiavi”
“Ma sarò l’esecutore. E anche Deborah. Inoltre” aggiunse con un ghigno “tu sei provocatoriamente ricco. Non credo che ci dovremo preoccupare del nostro prossimo pasto” Rabbrividì improvvisamente “Mio padre vivrà per molti anni ancora, Lyon. Mi dà fastidio parlare della vita dopo che lui se ne sarà andato”
“Vero” Sorrise improvvisamente “Tuo padre scrive anche che Grainger gli ha fatto giurare di non dire a nessuno dei suoi progetti, altrimenti si potrebbero trovare spediti prima di quanto gli piacerebbe da uno schiavo scontento”
“Prego di cuore che Grainger stesse scherzando!”
“Dal momento che tuo padre l’ha scritto in modo divertente, immagino fosse uno scherzo. Ora, mia cara, quando pensi di comunicarmi la tua condizione molto interessante?”
Gli occhi di lei incontrarono i suoi dall’altra parte della camera da letto “Come lo sai? Me ne sono appena resa conto questa mattina”
“Sono un uomo di mondo”
“Ah! Questo significa un dannato libertino?”
“Molto bene, un cane fedele di mondo. Non hai avuto nessun flusso mensile, mia cara. Un marito tende a notare cose del genere, sai. Non smettere di andare a letto con mia moglie”
“Molto bene, un cane fedele di mondo. Non hai avuto nessun flusso mensile, mia cara. Un marito tende a notare cose del genere, sai. Non smettere di andare a letto con mia moglie”
Lei arrossì solo un po’ e si avvolse l’asciugamano attorno più strettamente.
“E nessuno di noi si preoccuperà. Farò in modo che Lucia sia ben sistemata con noi da molto prima che il bandito sia pronto”
Diana si avvicinò al marito e si sedette sulle sue ginocchia. Gli strinse le braccia intorno al collo “Ti terrò, milord. Sì”
Bussarono di nuovo alla porta.
“Vai via, Kenworthy. Di’ al conte e alla contessa di pranzare da soli. Li raggiungeremo per il tè”
A Diana sembrò di sentire una risatina dall’altra parte della porta. Lyon aveva esagerato. Egli gemette “Vai via, Hawk! Frances, per favore, portati quello stupido!”
Sentirono Hawk dire molto chiaramente “Ah, questi novelli sposi. Dovremmo rispettare la loro sensibilità, Frances?”
“Vai via!”
Diana nascose il viso contro la gola di Lyon.
“Vogliamo pranzare, Frances? Soli? Ignorati dai nostri padroni di casa?”
“Immagino che non abbiamo scelta” disse Frances.
Sentirono Hawk dire in un susurro a voce alta “Mi sembra che stiano cercando con tutte le forze di produrre una prole adatta per una della nostra discendenza. Ringraziate il Signore che abbiamo sia un maschio che una femmina, non dovranno preoccuparsi”
“O forse, marito, dal momento che nostra figlia è un bandito scuro come te, dovremmo averne un altro. Più scelta, sai”
“Ah io diventerò un uomo anziano al tuo servizio, Frances”
Sentirono Frances ridere, una risata bassa, molto invitante. La sua voce era senza fiato quando finalmente gridò “Ci vediamo tra due ore per il tè” disse attraverso la porta.
Sentirono di nuovo la risata di lei.
“Quanto tempo manca all’ora del tè?” chiese Lyon mentre iniziava a baciare le spalle nude di sua moglie.
FINE


1 commenti:
Complimenti la storia mi è piacuta moltissimo. Ho preferito Diana a Lyon, ci ha messo un pò di tempo per capire! Grazie mille questa storia era diventata per me un appuntamento irrinunciabile
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